Enti Pubblici e Politica 

Tunnel subportuale, Silvia Salis: «Casaccie senza copertura economica, serve chiarezza subito»

La sindaca Silvia Salis annuncia che chiederà nelle prossime ore un incontro urgente con il commissario e presidente della Regione Marco Bucci e con l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia per fare il punto sul tunnel subportuale. Nel mirino la mancata copertura del collegamento con via delle Casaccie e via Madre di Dio, che per il Comune incide sull’utilità dell’opera e non può essere risolto “a scatola chiusa” senza trasparenza e rispetto degli impegni

Un incontro urgente con il commissario e presidente della Regione Marco Bucci e con l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, per mettere in fila numeri, scelte e responsabilità sul tunnel subportuale. È la richiesta che la sindaca di Genova Silvia Salis formalizzerà nelle prossime ore, dopo quanto emerso nella commissione comunale di questa mattina dedicata al progetto, dove sarebbe stata indicata la mancata copertura economica del collegamento con via delle Casaccie e via Madre di Dio.

Per Silvia Salis si tratta di un punto che non può essere archiviato come una semplice questione tecnica, perché da quel collegamento dipende una parte dell’effettiva utilità dell’opera. La sindaca sottolinea di aver appreso “con stupore e preoccupazione” le informazioni riferite oggi e ricorda che la necessità di quella variante progettuale è stata richiamata più volte anche dallo stesso commissario ed ex sindaco, che negli anni avrebbe insistito sul nodo delle Casaccie come elemento decisivo del disegno complessivo.

Il messaggio politico della sindaca: la questione economica, sostiene, non può diventare un alibi. Silvia Salis richiama l’accordo per i risarcimenti del Ponte Morandi, spiegando che prevede clausole specifiche per coprire eventuali extracosti sulle opere concordate, e rivendica il rispetto dei patti: Genova, afferma, ha già dato molto e ora chiede trasparenza e coerenza con gli impegni presi. Da qui la richiesta che tutti gli enti coinvolti si siedano rapidamente attorno a un tavolo per riportare il progetto “sui binari concordati”.

C’è anche un tema di metodo, oltre che di finanziamenti e tracciati. Silvia Salis ribadisce che il Comune deve essere coinvolto in tutti i processi che riguardano un intervento di questa portata e che non può essere tenuto all’oscuro di eventuali cambiamenti di prospettiva. In altre parole, la partita non riguarda soltanto una variante, ma il modo in cui si sta definendo un’infrastruttura che cambia la mobilità e l’assetto urbano della città.


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